Trovare lavoro in Italia non è impossibile!

 

Trovare lavoro in Italia è davvero complesso. Lo so, hai perfettamente ragione. E il libro e il blog non sono nati con l’idea di fare miracoli.

 

Il mondo del lavoro, così come la nostra società, utilizzando una definizione abusata del grande Bauman, sono diventati liquidi. Talmente tanto liquidi che è quasi impossibile capirli. In alcuni articoli del blog, così come faccio nel primo capitolo di Come trovare lavoro in Italia, proverò a spiegarti perché. È probabile che appena finirai di leggere il primo capitolo o gli articoli in cui ne parlo, ti venga voglia di farmi questa domanda: “Ma se è così difficile trovare lavoro in Italia, perché devo ascoltare uno come te che viene a dirmi che invece è possibile trovarlo?”.

 

Il motivo è semplice: siccome è davvero complicato trovare lavoro in Italia e soprattutto comprendere il nuovo mondo del lavoro, allora hai solo due scelte. La prima è lamentarti e aspettare che qualcun altro ti dia un lavoro. E percorrere questa strada della lamentela è davvero inutile. Però, puoi anche scegliere di seguire la seconda strada. Quella che parte dallo spavento che la comprensione del nuovo mondo del lavoro ci dà e che poi prosegue con una riflessione: se trovare lavoro è realmente complicato, tanto da farmi paura, allora devo staccarmi un attimo da ciò che mi circonda, concentrarmi su me stesso, comprendere davvero chi sono o chi posso essere in questo nuovo mondo del lavoro e poi buttarmi nella “rete” per trovare contatti che mi aiutino ad andare nella direzione percorribile che ho deciso.

 

Nel libro ti spiego passo dopo passo come percorrere questa strada.

 

Se capirai i cambiamenti che stiamo vivendo e vorrai percorrere la strada con me, troverai accanto a te una voce che amichevolmente ti spiegherà come affrontare la ricerca di un lavoro. Quella voce sono io e sono reale. Non sono una voce o un libro da leggere, sono uno che ha sofferto di disoccupazione e che ha deciso di aiutare chi non trova lavoro. Non perché sia speciale o ritenga di avere particolari abilità, ma perché mi sono preparato per farlo, ho studiato e fatto attività di orientamento per centinaia di ore con centinaia di persone.

 

Sono davvero tantissime le persone che mi contattano ogni settimana perché hanno già letto Come trovare lavoro in Italia e vogliono approfondire alcuni argomenti o vogliono consigli su ciò che fanno per trovare lavoro. Rispondo a tutti.

 

A quelli più in difficoltà e che non posso incontrare personalmente, chiedo il numero di telefono e scambio con loro lunghe telefonate. Quasi tutti mi chiedono: “Perché lo fai? Cosa ci guadagni?”. La risposta è semplice: una volta che hai preso coscienza del nuovo mondo del lavoro e di quello che può essere il tuo posto in questo nuovo mondo, hai soprattutto bisogno di avere qualcuno accanto che ti dia conferme o piccoli suggerimenti su ciò che hai deciso di fare. E se cinque minuti del mio tempo possono davvero aiutare qualcuno a (ri)trovare lavoro e regalargli la felicità, io non posso negarglieli! Ci guadagno amici. E oggi che siamo abituati a parlare attraverso i Social, l’amicizia vera sta diventando un bene di lusso di cui io voglio arricchirmi. Pare che i Social possano permetterci di parlare con tutti. In realtà, ci permettono di parlare solo alle persone alle quali ci rivolgiamo: sono il posto più chiuso che esista. La vita è fuori, il lavoro è fuori. Utilizzare i Social per acquisire contatti è cosa buona e giusta, solo se poi riusciamo a trasformare i nostri “collegamenti” in contatti reali. Sono questi che ci portano e ti porteranno lavoro. Ed è questo il modo corretto di utilizzare i Social. Personalmente, attraverso Linkedin, sono entrato in contatto con persone che ero abituato a leggere sui quotidiani, a vedere solo in televisione. Li ho trasformati in contatti reali, in persone con cui posso prendere un caffè e scambiare due parole.

 

Più il tempo passa e più cresce il numero di chi, attraverso il passaparola o attraverso la lettura di questo libro, trova il coraggio di cercarmi su Linkedin o inviarmi una e-mail per scrivermi un messaggio che contiene una richiesta di aiuto. È per questo motivo, che altri, poco alla volta si stanno unendo a questo progetto amichevole di mutuo-aiuto. Se non posso rispondere io, chiedo a loro di rispondere.

 

Così come era nelle mie intenzioni iniziali, la mia idea è davvero diventata dei lettori: mi suggeriscono modifiche al libro, integrazioni, nuovi argomenti da trattare, lo sponsorizzano, regalano il libro ai loro amici in cerca di lavoro.

 

Sto pensando a qualcosa di più grande del libro e di questa community. Una cosa che che possa aiutare tutti quelli che hanno smarrito la strada del lavoro. Se riusciremo a realizzarla, sarà anche grazie a te e a ciò che condividerai con noi.

 

Sono spaventato, ma così come succede quando si perde il lavoro, solo quando fai qualcosa che ti spaventa capisci che stai facendo davvero la cosa giusta!

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